Il CEDRO viene considerato il principe tra gli agrumi, si estraggono essenze e odori. Se parliamo del frutto, lo abbiamo assaggiato tutti, aspro ma più dolce del limone,.. la scorza poi è fantastica soprattutto nella preparazione di piatti dolci e canditi ! Ma se parliamo del legno, se lo conoscete, forse vi sfugge che è molto aromatico, nonostante sia di grandi dimensioni. (ricordate la modalità di estrazione degli odori, nell’articolo precedente?) …. L’essenza del legno è utilizzato nelle profumazioni d’ambiente, tanto che l’aromaterapia consiglia il suo utilizzo a chi vuole raggiungere uno stato di pace per la meditazione; dona inoltre equilibrio e autocontrollo. Ridotto invece a piccole scaglie, difficile da trovare, ma anni fa ne acquistai diversi sacchetti… è utilizzato come antitarme, infatti il suo profumo secco e intenso con note di animalico e canforato. (cedro Atlantis il più potente).

Quest’ ALBERO maestoso con le foglie come aghi,… è un sempreverde, che fruttifica solo dopo i 30 anni ! ..ogni autunno.

Cedro Atlantis

E’ considerato fin dall’antichità, e se ne riportano tracce già nell’antico testamento, molto ricercato e utilizzato per costruire abitazioni, perché resiste all’umidità, è robusto e grazie all’aroma appunto che sprigiona, aveva la funzione di essere un repellente per gli insetti. Addirittura i fenici lo utilizzarono per le costruzioni navali e i templi.

Gran parte dei popoli antichi, sumeri, egizi, greci e romani sfruttarono questo legno, non solo per edificare,… mi piace però ricordare una costruzione famosa passata alla storia, il Tempio di re Salomone, il primo tempio ebraico di Gerusalemme dove era posta l’Arca dell’Alleanza, cioè nel Santo dei Santi, un locale cubico di 9 metri in cui solo il sommo sacerdote poteva entrarvi, una volta all’anno, ad offrire il sangue del capro espiatorio sacrificato per espiare i peccati del popolo. Il tempio fu distrutto nel 586 a.c. da Nabucodonosor quando deportò parte della popolazione in Babilonia. Ricostruito altre volte finché nel 19 a.c. con Erode il grande fu chiamato il Tempio di Erode. Attorno al tempio vi erano diversi cortili ma le sue mura esterne erano impenetrabili a chi non fosse ebreo. Si trovavano due aree singolari: l’atrio “delle donne” aperto a chiunque volesse lasciare offerte e l’atrio “d’ Israele” aperto solo agli uomini che volevano assistere ai sacrifici. Dopo altri 70 anni con Tito al comando delle legioni romane, Gerusalemme fu distrutta e anche il suo Tempio, definitivamente. Si conserva il lato più estremo del muro, quello occidentale, unica parte oggi ancora in piedi, che è detta il Muro del pianto. Una grande sinagoga a cielo aperto. I fedeli lasciano tra gli anfratti del muro, infiniti bigliettini di carta con le proprie preghiere e intenzioni.

Una cosa degna di essere immortalata era indicata dai latini come digna cedro perchè il suo legno veniva considerato incorruttibile. Considerazione che deriva da dichiarazioni trovate nell’antico testamento e commentate da teologi e filosofi greci dei quali Origene, spiega cosi: “fare di cedro le travi delle nostre dimore significa preservare l’anima alla corruzione”.

Il cedro del Libano, (la bandiera del Libano riproduce la sua immagine al centro) è la specie più conosciuta, ed è ampiamente coltivata anche nel nord Italia.

Alcuni designers hanno prodotto elementi d’arredo in pieno massello molto raffinati. Tutte le crepe e i mutamenti che possono manifestarsi col tempo sono dovuti al naturale assestamento, condizione imprescindibile che deve essere sempre apprezzata come simbolo di originalità e autenticità. Complementi d’arredo contaminati dall’arte, da ispirazioni nuove vengono utilizzati sia all’interno (cedro del Libano) delle abitazioni che all’esterno, proprio per robustezza e resistenza, (cedro spagnolo) però assume causa degli agenti atmosferici una colorazione grigio taupe.

elementi outdoor – Riva 1920

molletta – panca di Riva 1920

La nota azienda ha prodotto notevoli e originali complementi, se sfogliate la galleria Riva 1920 troverete sorprendenti forme realizzate con il legno di cedro: la molletta (panca in tre misure), il dado (pouf), viti e bulloni (sgabelli), temperino (sgabello) e infinite altre creazioni tra librerie e tavoli sempre e solamente in legno massello, anche per il giardino. (sgabello Geppo/foto)

Curiosità: le scatole dei sigari sono in legno di cedro, le sue caratteristiche anti fumo lo rendono un perfetto recipiente per intrappolare il caratteristico odore dei sigari, quelli di ottima qualità; ed essendo un legno resistente anche all’umidità ne preserva la conservazione.

Per questo motivo è un legno apprezzatissimo anche dai pittori.

Quando pensate di inserire un elemento d’arredo oltre che spettacolare, versatile e resistente, considerate appunto il cedro, si presta veramente a tutti gli ambienti anche al bagno e il suo profumo, si può sprigionare in ogni angolo della casa!

Una notevole proprietà di questa essenza, oltre ad essere antibatterica a livello polmonare e repellente per gli insetti, è stata riconosciuta a vantaggio del sistema nervoso centrale, dove svolge un sorprendente effetto antidepressivo e calmante agendo, secondo studi condotti su bambini affetti da disturbi comportamentali (deficit di attenzione e iperattività), anche sul sistema limbico, centro delle emozioni, e sulla ghiandola pineale.

Una s p r u z z a t i n a….. o un diffusore al legno di cedro e buon relax a tutti !